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La Bibbia

Per “PAROLA”  si intende Dio che “parla”  agli uomini attraverso il Libro della  BIBBIA.
Quando diciamo  “BIBBIA”, usiamo una parola greca che significa “IL LIBRO”.
Per i cristiani, quest’opera, è il Libro per eccellenza; ai loro occhi riveste  un’importanza unica e straordinaria, perché in esso trovano la “Parola di Dio” e la  “Storia di Dio” nel suo rapporto con l’umanità.
La Bibbia, libro in movimento nel suo formarsi, lo resta anche nella sua trasmissione.
In essa noi ci incontriamo con una tradizione che ogni volta rinasce, senza fine.
Credenti o no, dobbiamo riconoscere che questo Libro ha svolto e svolge un compito eccezionale nella formazione della nostra civiltà e della nostra coscienza.

La Bibbia è divisa in due grandi parti:  ANTICO TESTAMENTO - NUOVO TESTAMENTO.

La  parola "Testamento" ha il signigicato di "Alleanza"; presa singolarmente significa "patto", un'espressione utilizzata dai cristiani per indicare il patto stabilito da Dio con gli uomini per mezzo di Gesù e del suo messaggio.

L'A.T. comprende 46 "libri" che parlano delle origini dell'universo, della vita, dell'uomo, del bene e del male e del Messia che verrà.

Il N.T. comprende 27 "libri", centrati direttamente o indirettamente sulla figura di Cristo Gesù Signore che con la sua incarnazione, passione, morte e risurrezione ha aperto a tutta l'umanità la possibilità della salvezza eterna.

La Bibbia è stata scritta da circa quaranta autori diversi, che hanno scritto durante un periodo di circa 1500 anni. Gli autori erano re, pescatori, sacerdoti, profeti, ufficiali di governo, contadini, pastori e dottori.  Da tutta questa diversità emerge un'incredibile unità, con temi comuni che si intrecciano tra i vari libri.  L'unità della Bibbia è dovuta al fatto che Dio guidava gli autori umani che hanno scritto esattamente ciò che Dio voleva. Per questo la Bibbia è detta "Parola di Dio".

 Per i cristiani l’Antico e il Nuovo Testamento costituiscono  insieme la rivelazione di Dio; questa parola rivela il piano del Signore sull’umanità, spiega la nostra vocazione di uomini, annuncia la Buona Novella della salvezza, proclama la speranza dell’incontro col Signore, insegna l’esigenza della fedeltà.

Attraverso la Bibbia Dio parla al cuore  dell’uomo  di tutti i tempi.
La Bibbia non è soltanto la testimonianza di un grande passato di cui non si vuole dimenticare la lezione, non è neppure semplicemente uno dei tesori spirituali dell’umanità, fosse anche il più grande.  Il suo messaggio è  divino e penetra nell’attualità delle nostre vite e delle nostre scelte.

Attraverso la Bibbia incontriamo Dio.
Dio parla, attraverso questi scritti così umani; in questa storia così terrena e a volte così deplorevole Dio agisce.   Dalle sue  pagine risuonano appelli ai quali è difficile sottrarsi.
Ci svela la  presenza di Dio nella nostra vita, ci invita a riconoscere che siamo tutti nelle sue mani.

Attraverso la Bibbia Dio parla e noi scopriamo il suo messaggio, non attraverso esposizioni tecniche, ma dentro le vicende vive di una storia, che si ripete sempre in modo simile nell’esperienza e nella lotta degli uomini, nelle loro debolezze e nelle loro virtù.

mose
La Parola di Dio non è una lezione da imparare, un catechismo fastidioso, una predicazione noiosa, una teoria.  È una vita da condividere, un richiamo da seguire, un’esperienza da tentare; anche quando si fa “minacciosa” è sempre per indicare un messaggio di salvezza.

Se la Bibbia è il libro ispirato da Dio, se è parola di Dio, esso non può mentire.
Ma qual è la Verità della Bibbia?
Essa appartiene all’ordine delle realtà profonde:  è una verità religiosa.
È la verità del rapporto e del legame di Dio con noi, quando parla della sua  “Alleanza”, del mistero trinitario, del peccato, della salvezza, del destino ultimo dell’uomo, e così via.
Tutto ciò che è al di fuori di questo piano, come la ricerca scientifica, o l’esposizione storica, non è di competenza biblica.

 

Essa intende proporre sempre un insegnamento, attraverso un modo di  esprimersi legato alla cultura del momento e inserito nel susseguirsi di fatti storici.   Così la storia biblica è vera anche quando si serve di espressioni letterarie che non intende affermare nel senso materiale della parola, ma solo come veicolo di una comunicazione più profonda.  pieta
Da quanto è stato espresso, il cristiano che vuol vivere la sua religione, non può lasciare questo “Libro” nello scaffale in alto.  Infatti solo il 3 per cento dei praticanti leggono la Bibbia con una certa frequenza, ma è difficile essere buoni e veri cristiani se non si legge  continuamente la Bibbia.

Oggi la diffusione della Bibbia è molto sviluppata e ci sono edizioni gradevoli e adattate anche ai bambini, ai giovani, alle famiglie.  Chi viaggia in Internet ha la possibilità di condividere, approfondire, studiare, domandare, capire la profondità e l’attualità delle Scritture.
Una delle principali case editrici è la San Paolo ed offre anche un sito apposito, come  www.bibbiasanpaolo.it

 


 

La Bibbia di Gerusalemme è la Bibbia più diffusa a livello mondiale.
Si chiama Bibbia di Gerusalemme perché è stata realizzata alla «Scuola biblica e archeologica francese», che ha sede a Gerusalemme, poco fuori dalla Porta di Damasco, gestita dai padri domenicani francesi, ma con forte impronta internazionale.  bibbiaOgni libretto contiene una presentazione del libro biblico considerato, una traduzione del testo partendo dall'originale ebraico/aramaico e greco, un apparato di note di ordine testuale e teologico.
Il primo aspetto di pregio dell'edizione è nella traduzione, per le scelte che fa mettendo a confronto le varie possibilità di senso, valorizzando in particolare,          
per l'Antico Testamento, la versione greca fatta nell'antichità da ebrei di lingua greca che partivano dall'originale ebraico.
 Il secondo aspetto del tutto originale del commento sono i rimandi ai versetti di altri libri della Bibbia, che possono essere di aiuto all'approfondimento e alla dilatazione del testo letto: vengono usati come suggeritori di un senso che potrebbe sfuggire.

Terzo elemento di pregio sono le cosiddette «note chiavi»: messe a piede pagina, sintetizzano un percorso tematico all'intemo di tutta la Bibbia, aiutano una visione di sintesi e di insieme tra tutti i libri che costituiscono l'Antico e il Nuovo Testamento, impediscono che il lettore si perda nel particolare del singolo libro e gli fanno capire che la Bibbia è un libro fatto da tanti libri.
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