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Il concetto fondamentale

Possiamo definire la Liturgia come l’INSOPPRIMIBILE BISOGNO DELL’UOMO RELIGIOSO di cui , se prende in considerazione il suo “principio e il suo fine ultimo”, non può fare a meno.

La Liturgia nella vita dell’uomo, ha un ruolo essenziale.

Cominciamo col dire cosa  “NON è “  la Liturgia:
Non è il Rito, non è la Cerimonia, non è l’osservanza di certi “atteggiamenti” di preghiera, anche se questi poi vengono a far parte della Liturgia.
La Liturgia mette in comunicazione la vita dell’uomo con quella di Dio, così da soddisfarne il suo bisogno, e di conseguenza poter comprendere e ricevere il suo amore continuo.

Un’ “immagine”, se così si può dire, per dare il primo concetto basilare della  Liturgia, si può avere, ricordando un brano splendido di  don Tonino Bello:

«Ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un’ala soltanto: possono “volare” solo rimanendo abbracciati.
A volte, nei momenti di confidenza, osiamo pensare, Signore, che anche tu abbia un’ala soltanto.
L’altra la tieni nascosta: forse per farci capire che anche tu “non vuoi volare” senza di noi.
Per questo ci hai dato la vita: perché noi fossimo tuoi compagni di volo.
Insegnaci, allora, a librarci con te.
Perché vivere non è “trascinare la vita”, non è “strappare la vita”, non è “rosicchiare la vita”.
Vivere è abbandonarsi, come un gabbiano, all’ebbrezza del vento. Vivere è assaporare l’avventura della libertà.  Vivere è stendere l’ala, l’unica ala, con la fiducia di chi sa di avere nel volo un partner grande come te!  
Dacci, Signore, un’ala di riserva …».

Ecco, l’ “ala di riserva” può benissimo chiamarsi  “Liturgia”.  
Con essa “voliamo” con Dio e Dio “vola” con noi!  

Per approfondire il termine "Liturgia"