Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina “Informazione sui cookie”

Ass. Pozzo d'Acqua Viva (A.P.A.V.)

ASSOCIAZIONE POZZO D’ACQUA VIVA

A P A V

 Associazione Pozzo d'acqua viva

 

c/o  Scala di Giacobbe

 

 

 

 

Castelletto di Cuggiono   MI

 

 

 

NOTIZIE E NORME

 

 

IL  CAMMINO

 

Come la “Fraternità ss. Pietro e Paolo” sia arrivata a costituire l’Associazione “Pozzo d’acqua viva”, è illustrato nel percorso della sua storia, dalla sua  IDENTITÀ, ai suoi  VALORI,  esposti nelle rispettive voci di questo Sito.

Il tutto può essere riassunto in questo itinerario:

1.- L’incontro con la Parola di Dio

2. - La fecondità della Parola ascoltata e pregata

3.- I primi approcci ai problemi sociali dei “Gruppi di ascolto ecclesiali missionari milanesi

4.- L’esigenza comune di coniugare la “Parola di Dio” con “problemi sociali”

 5.- La nascita dell’Assoc. Privata di fedeli, denominata “Fraternità ss. Pietro e Paolo”

6.- Il percorso di formazione sul Pensiero Sociale della Chiesa, presso il monastero di Viboldone

7.- Il percorso di indagine mirata ad accogliere  gli orientamenti dei partecipanti e poi l’individuazione

     delle linee da attuare per un progetto specifico, presso il  complesso “Scala di Giacobbe” di

      Castelletto di Cuggiono.

 L’APPARTENENZA

 

l’Associazione “Pozzo d’acqua viva”, benché nata dalla “Fraternità”, non è riservata ai membri della stessa, ma aperta a tutti come descritto nell’articolo 6 dello  STATUTO.

 

 

L’IDENTITÀ DELL’ASSOCIAZIONE

 

L’identità dell’Associazione si precisa nel cammino di conversione

dei Soci teso a:

¨                  rinnovare il proprio comportamento secondo le indicazioni fornite dai gruppi di lavoro “stile di vita” e “bilancio di giustizia familiare”;

¨                  sviluppare una intensa ed equilibrata vita comunitaria, partecipando alle giornate di formazione, che in un clima di letizia e di convivialità gioiosa, consentiranno di:

*            rendere grazie a Dio per il cammino di conversione fatto

*            confrontarsi con gli altri Soci per ricevere il dono del conforto, del sostegno e della correzione, laddove vengano riconosciute eventuali mancanze o negligenze;

*            verificare lo “stato dell’arte” dei progetti di economia etica a sostegno della famiglia che sono stati avviati

¨                  attivare una “cassa comune economica”.

 

RISORSE DELL’ASSOCIAZIONE

 

Risorse dell’Associazione sono:

 

1. Il patrimonio spirituale, culturale ed etico.

Tale patrimonio è il frutto prodotto dai gruppi di studio e di lavoro su:

¨                  “Stile di vita” personale e “Bilancio di giustizia” familiare,

¨                  “Ascolto” e “Accompagnamento” della famiglia in stato di bisogno

¨                  “Gestione risorse”, che, dopo la fase iniziale di preparazione dello Statuto, potrà svolgere, su mandato del Consiglio direttivo, servizi di gestione del patrimonio spirituale, culturale ed etico, quali, ad esempio, organizzare i “Laboratori”, redigere la “memoria storica” della vita dell’Associazione, ecc.

 

2. La “cassa comune economica”

La “cassa comune economica” è composta dai versamenti dei Soci (art. 6.4), dalle offerte (art. 6.5), da contributi e sovvenzioni [art. 4.1] ed eventuali proventi da manifestazioni.

 

L’ATTIVITÀ DELL’ASSOCIAZIONE

 

Per conseguire le finalità descritte nell’art 3 dello Statuto, l’Associazione attiva progetti di formazione per prevenire il bisogno e di sussidiarietà e solidarietà sociale per far fronte al bisogno.

 

1. Formazione per prevenire e far  fronte al bisogno

L’Associazione, al fine di educare ad una cultura fondata  su un “modello altro” di vita rispetto al modello corrente, può:

     animare Laboratori di “Stile di vita” e “Bilancio di giustizia”;

     collaborare con la “Fraternità ss. Pietro e Paolo” per l’avvio e lo sviluppo di Laboratori di “Evangelizzazione” e di “Studio del Pensiero Sociale della Chiesa”;

     aderire a iniziative promosse da altre Organizzazioni che rispondano ai criteri che l’Associazione ha assunto come propri.

     avviare e animare Laboratori di “Ascolto” e “Accompagnamento” per formare sul territorio dove si opera gruppi atti a svolgere tali servizi.

     convenzionarsi con “Società cooperative (MAG2 o similari) per avviare forme di microcredito;

     elargire somme di denaro a fondo perduto

 

LA MODALITÀ DI RISPOSTA AL BISOGNO

 

Ricordando che l’obiettivo prioritario è quello di conoscere la famiglia in stato di bisogno, si può attivare questa modalità:

 

conosciuta la famiglia che ha incontrato il bisogno, il “gruppo di ascolto” designa due dei suoi membri, che preferibilmente non   vivono sullo stesso territorio della famiglia che è stata presentata, per accoglierla e ascoltarla così da giungere ad una sua adeguata conoscenza;

il “gruppo di ascolto”. discerne la modalità di risposta al bisogno (orientamento alle strutture esistenti sul territorio; azione educativa, forma di

microcredito o altro);

espone la situazione al “gruppo accompagnamento” e lo consegna ad esso;

il “gruppo accompagnamento” mette in atto le forme di accompagnamento necessarie a conseguire gli obiettivi prefissati col “gruppo ascolto” e, periodicamente, si confronta con esso.

 

LA RISPOSTA IN TERMINI ECONOMICI

 

Nella fase iniziale di attività è bene muoversi secondo prudenza su un piano di sussidiarietà.

Perciò, in base al patrimonio contributivo depositato presso l’ente finanziario scelto (MAG2):

si attiveranno solo forme di “microcredito”, fino a un massimo di Euro 2000,    a famiglie con minori e con reddito da lavoro.

LA PARTECIPAZIONE DEI NON-SOCI

 

L’Associazione rimane aperta ai Non-Soci, accogliendo volentieri tutte le persone che intendono partecipare ai momenti formativi.