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Attuale proposta

 

NEL  QUADRO  DELLA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA

AD OGNI DISCEPOLO DI CRISTO GESÙ NON DEVE MANCARE

UN  CORRETTO STILE DI VITA

ED UN RETTO BILANCIO DI GIUSTIZIA FAMILIARE

 

INDICAZIONI

 

“Secondo l’insegnamento evangelico, noi  non siamo proprietari bensì amministratori dei beni che possediamo; essi quindi non vanno considerati come esclusiva proprietà, ma come mezzi attraverso i quali il Signore chiama ciascuno di noi a farsi tramite della sua provvidenza verso il prossimo……..I beni materiali rivestono una valenza sociale, secondo il principio della loro destinazione universale..”    dal  messaggio di Benedetto XVI  per la quaresima 2008

 

1. Criteri generali che si possono adottare per i consumi personali e familiari

a) Vi sono consumi - lusso, beni voluttuari, spreco di risorse, sfruttamento dell’uomo e del creato, ecc. - che sono in contraddizione e addirittura incompatibili con i nostri valori di riferimento - sobrietà, rispetto dell’altrui bisogno, evitare gli sprechi.

Qual è il nostro atteggiamento,considerato che vi sono persone nel mondo che soffrono la fame e altre che non arrivano a fine mese?

 

b) Nell’effettuare un acquisto siamo animati dalla brama di possesso e dalle mode o dal bisogno e dal discernimento riguardo a cosa serve la cosa che si vuole acquistare

 

c) Bisogna dare valore al lavoro per vivere,senza far conto sugli espedienti (lotto,gratta e vinci ecc),

così come bisogna esercitare sobrietà e spirito critico di fronte alla pubblicità e ai modelli di vita proposti dai mass media

 

d) Per superare le difficoltà a discernere le cose essenziali alla vita poste dal nostro contesto sociale e culturale è necessario un costante confronto con

*                    la parola di Dio;

*                    la Dottrina Sociale della Chiesa

*                    le famiglie, i gruppi e le associazioni che condividono le medesime finalità

come ricorda anche il n° 51 della “Caritas in veritate”,

 che dice

“La ricerca del vero, del bello e del buono e la comunione con gli uomini per una crescita comune siano gli elementi che determinano le scelte dei consumi, dei risparmi e degli investimenti”

 

e) Può anche essere utile redigere una tabella di spese e consumi, senza trascurare l’uso del tempo, che è un dono da condividere


 

2. La scelta di un prodotto

2.1. Laddove il rapporto qualità/prezzo lo consente è opportuno:

a) privilegiare prodotti di qualità, a basso consumo di risorse e provenienti dalla piccola produzione, compatibili con l’ambiente ed i diritti dei lavoratori,purchè adeguatamente controllati,

b) fare in modo che sempre più persone accedano a questo genere di prodotti i cui prezzi dovranno essere sempre più accessibili.

2.2. Laddove, invece il rapporto qualità/prezzo non lo consente è opportuno ricercare e privilegiare forme di acquisto comunitarie ,così da calmierare i prezzi.

In questo quadro è importante fare attenzione alla rete delle esperienze già esistenti in materia ( GAS, Banche etiche, CTM ecc) e lavorare con loro.


 

3. Il discernimento sulla destinazione delle nostre risorse economiche.

a) Bisogna dedicare una particolare attenzione a dove vengono destinate le nostre risorse economiche perchè un supermercato, un negozio o una banca  sono realtà con differenti origini e finalità

 

b) Difatti, vi sono realtà che:

*                    fanno del tema della solidarietà; dello sviluppo e della produzione di qualità una loro priorità;

*                    stimolando lo sviluppo e non l’assistenzialismo perchè considerano il bene altrui come se fosse il proprio

*                    rompono le barriere e i monopoli che lasciano tanti popoli ai margini dello sviluppo

 


4. La figura del consumatore

¨                  La formazione: è teso a costruire una sensibilità personale e familiare che lo porta a considerarsi, in quanto consumatore, protagonista attivo e non passivo per lo sviluppo

¨                  La coscienza: sa che acquistare è sempre un atto sia morale che economico (Caritas in veritate n 66).

¨                  Rifugge l’integralismo: è rigoroso nei principi ma duttile nell’applicazione

¨                  La ricerca: si tiene aggiornato sulle tematiche relative ai consumi, sapendo che si tratta di materie perfettibili che necessitano di un continuo approfondimento.

¨                  La criticità: mantiene un atteggiamento critico verso i parametri economici della cultura dominante, quali, ad esempio, il mito del PIL e la crescita infinita dell’economia

¨                  La vigilanza: il confronto critico e costruttivo e una continua vigilanza con familiari ed amici che non condividono le nostre scelte può aprire orizzonti insperati per il bene comune.

¨                  L’unità: ricordarsi sempre che anche le formiche quando sono assieme non sono affatto insignificanti e possono fare percorsi inimmaginabili. Lo stesso dicasi per i consumatori consapevoli.

¨                  In questo senso sono importanti i contatti con associazioni,comuni virtuosi,università ecc.