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Santi particolari

SANTI  LAICI CELEBRATI NEGLI ANNI PASSATI

 

Presentiamo provvisoriamente un  elenco delle Liturgie celebrative riferite a dei “Santi  laici” che ogni anno vengono celebrate  in collaborazione  con l’Associazione Nuova Regaldi di Novara.

 

 

 

Delbrêl, assistente sociale tra Dio e Marx

 

 

Madeleine Delbrêl

ha speso gran parte dei suoi anni nelle periferie parigine, ma non è stata una donna periferica. Vivendo la centralità del Vangelo nella sua vita è stata nel cuore della vita della Chiesa francese, tanto che ha generato una discendenza durevole, dalle prime compagne che vissero con lei a Ivry, nella banlieue parigina, sino a oggi, a coloro che si ispirano a lei.

 

 

Nereo e AchilleoNereo e Achilleo, secondo la tradizione riferita da Papa Damaso, erano due militari conquistati alla fede dalla fortezza dei martiri cristiani. Decapitati a Roma sotto Diocleziano (304), furono sepolti nel cimitero di Domitilla sull'Ardeatina e onorati anche in una basilica presso le terme di Caracalla. (Mess. Rom.)

Questi Santi, cosa ci possono dire, oggi, in tempi così lontani da loro?
Cambiano i costumi, le situazioni, le culture, ma il bene e il male continuano ad esserci sempre.
Gli idoli, gli imperatori, i tiranni sono sempre presenti sotto varie forme;  le intolleranze  e le persecuzioni sono ancora attive più che mai.
Anche noi ci viviamo in mezzo, talvolta  più o meno inconsciamente, più o meno gravemente, le assecondiamo.
Arriva sempre il momento delle scelte, del ripensamento, della conversione.
Le testimonianze di chi lotta e muore per la Verità, ci sono continuamente, ed allora una volta che la nostra scelta è stata fatta, il cammino da percorrere è pieno di ostacoli, più o meno radicali, più o meno cruenti, che ci possono far accettare la morte, più raramente quella fisica, ma facilmente quella interiore.


Gianna Beretta Molla"Ci sono tante difficoltà,
ma, con l'aiuto del buon Dio,
dobbiamo camminare sempre senza paura,
che, se nella lotta per la nostra vocazione
dovessimo morire,
quello sarebbe il giorno più bello
della nostra vita."
santa Gianna Beretta Molla

Gianna Beretta Molla nacque a Magenta(Mi) il 4 ottobre 1922. Sposa, madre, medico, morì il 28 aprile 1962, offrendo la sua vita per salvare quella della figlia nascente.


 

Alberto MarvelliAlberto Marvelli
è un laico ed è un santo. Un binomio molto significativo e importante specialmente oggi. Penso quindi che molti laici avranno tratto incoraggiamento e gioia dalla sua beatificazione. Lui ha fatto quello che Giovanni Paolo II ha detto nel discorso della beatificazione:
“A voi laici spetta di testimoniare la fede mediante le virtù che vi sono specifiche: la fedeltà e la tenerezza in famiglia, la competenza nel lavoro, la tenacia nel servire il bene comune, la solidarietà nelle relazioni sociali, la creatività nell’intraprendere opere utili all’evangelizzazione e alla promozione umana. A voi spetta pure di mostrare – in stretta comunione con i Pastori – che il Vangelo è attuale e che la fede non sottrae il credente alla storia, ma lo immerge più profondamente in essa”.


 

La straordinarietà della vita di Giorgio La PiraGiorgio la Pira
sta  nell’aver fuso,con singolare coerenza, due momenti solitamente incompatibili: una partecipazione personale e attiva alla vita politica e una non meno convinta, a quell’impegno apparentemente senza tempo e fuori del tempo, che si chiama vita contemplativa. In un’epoca in cui si tende a trascurare il contemplativo per privilegiare la concretezza del quotidiano, Giorgio La Pira ha scandalosamente rovesciato i termini di questo rapporto intorno al quale si gioca l’intero significato della vita cristiana. Per lui, la contemplazione era la fonte e la spinta interiore della politica, l’unica giustificazione perché il gioco dei segni potesse diventare anche il gioco dei significati.


 

Simone WeilSimone Weil, Attesa di Dio
“L'uomo non ha bisogno di rinunciare a dominare la materia e le anime, poiché non possiede quel potere. Ma Dio gli ha conferito un'immagine di questo potere, come una divinità immaginaria, affinché, pur essendo creatura, possa anch'egli rinunciare alla sua divinità”.
Nelle lettere, affiora il suo imprescindibile “bisogno di verità” (“avrei preferito morire, anziché vivere senza di essa”), la necessità di scandagliare gli abissi dell’animo umano, di immergersi in questo baratro, di sviscerare le questioni che le stanno più a cuore, nella convinzione che ormai non le resterà molto tempo da vivere. Simone rimase così “in attesa di Dio”, al crocevia, al punto di intersezione tra ciò che è cristianesimo e tutto ciò che non lo è.