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Lettura continua della Bibbia

La lettura annuale di un libro della Bibbia rappresenta una tappa significativa del cammino di “nuova evangelizzazione” dentro la Chiesa auspicato da Benedetto XVI nell’omelia tenuta a S. Paolo fuori le mura durante la celebrazione dei Primi Vespri della Solennità dei ss. Pietro e Paolo (Domenica 28 giugno 2010), in cui, tra l’altro ha detto:

 Vi sono regioni del mondo che ancora attendono una prima evangelizzazione; altre che l’hanno ricevuta, ma necessitano di un lavoro più approfondito; altre ancora in cui il Vangelo ha messo da lungo tempo radici, dando luogo ad una vera tradizione cristiana, ma dove negli ultimi secoli – con dinamiche complesse – il processo di secolarizzazione ha prodotto una grave crisi del senso della fede cristiana e dell’appartenenza alla Chiesa.

In questa prospettiva, ho deciso di creare un nuovo Organismo, nella forma di “Pontificio Consiglio”, con il compito precipuo di promuovere una rinnovata evangelizzazione nei Paesi dove è già risuonato il primo annuncio della fede e sono presenti Chiese di antica fondazione, ma che stanno vivendo una progressiva secolarizzazione della società e una sorta di “eclissi del senso di Dio”, che costituiscono una sfida a trovare mezzi adeguati per riproporre la perenne verità del Vangelo di Cristo”.

2012 - La lettura continua del Vangelo di Giovanni

 Alla vigilia dell’”anno della fede” che prenderà il via l’11 Ottobre 2012 - nel ricordo del 50° anniversario dell’apertura del Concilio ecumenico Vaticano II e del 20° della pubblicazione del Catechismo della Chiesa cattolica - leggeremo il Vangelo secondo Giovanni nella Veglia di preghiera che si terrà in Chiesa Parrocchiale a Cornaredo Sabato 6 Ottobre 2012 con inizio alle ore 20,00.

L’intenzione della preghiera è quella di chiedere al Signore nostro Gesù Cristo il sostegno e il coraggio necessari a rendere ragione della nostra fede. Difatti:

il contesto in cui ci troviamo chiede che venga reso esplicito e attivo il compito di annuncio e di trasmissione della fede che spetta ad ogni cristiano. In più di una risposta si afferma che la prima urgenza della Chiesa oggi è il dovere di risvegliare l’identità battesimale di ognuno, perché sappia essere vero testimone del Vangelo, sappia rendere ragione della propria fede.Tutti i fedeli, in forza del sacerdozio comune  e della loro partecipazione all’ufficio profetico  di Cristo, sono pienamente coinvolti in questo compito della Chiesa. 

Ai fedeli laici tocca, in particolare, testimoniare come la fede cristiana costituisca una risposta ai problemi esistenziali che la vita pone in ogni tempo e in ogni cultura e che dunque interessa ogni uomo, anche agnostico e non credente.

Ciò sarà possibile se si supererà la frattura tra il Vangelo e la vita, ricomponendo nella quotidiana attività in famiglia, nel lavoro e nella società, l’unità di una vita che nel Vangelo trova ispirazione e forza per realizzarsi in pienezza. 

 Per la veglia di preghiera necessitano 72 lettori ben disposti a prepararsi al servizio della lettura "leggendo" e "ruminando" il brano scelto nei giorni che precedono la veglia, così da far diventare “preghiera” la Parola che si è “ascoltata e meditata”.

 

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